RICICLARE I RIFIUTI PER RIDURRE LE EMISSIONI DI ANIDRIDE CARBONICA. E’ UN OBIETTIVO DELLA UE.

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Se riciclasse la metà dei rifiuti urbani l’Europa potrebbe riuscire a tagliare 103 milioni di tonnellate di anidride carbonica.  E’ l’obiettivo che si è fissata l’Unione europea al 2020. Althesy società di consulenza strategica in campo ambientale,ha calcolato che il beneficio economico sarebbe di circa 650 milioni di euro risparmiati. Secondo i dati diffusi dalla l’Italia potrebbe ridurre del 2,5% i suoi gas serra solo riciclando i rifiuti.

Per l’amministratore delegato di Althesys, Alessandro Marangoni, il recupero e riciclo rispetto al ricorso alla discarica permette un taglio alle emissioni italiane di CO2 di quasi 10 milioni di tonnellate ogni anno, equivalente a quasi il 2,5% del totale italiano che al momento si attesta su 435 milioni di tonnellate di anidride carbonica equivalenti.

Marangoni dice, a TGCom24, che nel nostro Paese lo scorso anno (2013) il riciclo dei rifiuti urbani ha reso possibile evitare oltre 9 milioni tonnellate equivalenti di CO2. Parlando in termini economici, calcolando il costo delle emissioni di gas serra ai prezzi attuali del mercato europeo delle emissioni (Ets), il risparmio è di circa 56 milioni di euro. Tenendo invece conto dei valori della carbon tax britannica, il risparmio più che raddoppia a 183 milioni di euro.

Per monitorare la concentrazione nell’atmosfera terrestre di anidride carbonica è stato lanciato lo scorso Luglio in orbita dalla base militare di Vandenberg il satellite della Nasa Orbiting Carbon Observatory-2 (Oco-2). L’Oco-2 ruoterà attorno ad un’orbita che sorvola le zone polari ad una quota di 705 chilometri d’altezza. Serviranno 99 minuti per compiere un giro, e 16 giorni per coprire tutta la superficie del nostro pianeta.

OCO-2, costato 465 milioni di dollari, raccoglierà 69mila misurazioni ogni orbita per un totale di 8 milioni di dati ogni ciclo completo intorno alla Terra. E’ il secondo satellite che la Nasa ha lanciato quest’anno per studiare l’ambiente terrestre, ma OCO-2 sarà il primo che, grazie ai dati che raccoglierà, permetterà di censire i livelli di CO2 nello spazio come mai prima d’ora. Lo scopo della missione è quello di conoscere meglio i processi che regolano la presenza di CO2 e i vari cicli che manifesta nella circolazione globale dell’atmosfera.

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