DISCUTIBILE RIFORMA IN TEMA DI PUNIBILITA’ DI ALCUNI REATI. PREVISTA L’ARCHIVIAZIONE PER I DELITTI DI LIEVE TENUITA’.

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Nella notte il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legislativo che disciplina la non punibilità delle condotte di lieve entità e al ddl per le «rogatorie ed estradizioni più facili e veloci». Sì anche all’Agenda per la semplificazione della Pubblica amministrazione 2015-2017, un pacchetto di 38 azioni che semplificheranno il rapporto tra i cittadini e la burocrazia. Il piano interviene su cinque filoni, cittadinanza digitale, welfare, fisco, edilizia e impresa. Inoltre , su proposta del ministro della Giustizia Andrea Orlando, il Consiglio ha approvato la nomina di Santi Consolo a capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria.

La non punibilità dei reati lievi

D’ora in avanti sarà possibile l’archiviazione “per tenuità del fatto” per tutti i reati sanzionati con una pena detentiva non superiore nel massimo a cinque anni o con una sanzione pecuniaria, prevista da sola o in aggiunta al carcere. Sono ricompresi alcuni reati contro il patrimonio, come furto semplice, danneggiamento, truffa, ma anche violenza privata o minaccia per costringere a commettere un reato. È previsto che l’archiviazione possa scattare in qualsiasi fase del procedimento, ma la quota maggiore è attesa in fase di indagini preliminari, con un alleggerimento del carico giudiziario. Dopo l’istanza del pm, ci sono 10 giorni per fare opposizione e decide il gip. È sempre possibile la richiesta di risarcimento danni. In Cdm anche un ddl per rivedere il regime dell’estradizione e delle rogatorie chieste dall’estero.

Queste misure, che suonano ai più come una vera e propria sanatoria, oltre ad apparire impopolari, sono troppo morbide nei confronti di chi commette delitti per i quali è prevista la reclusione non superiore nel massimo a cinque anni. In particolare, non sarebbero previste sanzioni ulteriori ed utili per la collettività, come ad esempio la sospensione del passaporto e della possibilità di espatriare per un tot numero di anni ed altre sanzioni accessorie come, per esempio, l’interdizione anche solo temporanea dai pubblici uffici. La riserva di richiesta di risarcimento dei danni appare insufficiente, non solo quando il soggetto obbligato risulti incapiente, ma anche perché banalizza la questione ad un affare personale e privato tra chi delinque e la vittima del reato. Una privatizzazione, dunque, del diritto e della giustizia penale.

La rivoluzione anti-burocratica

Un pin unico per l’accesso ai servizi della pubblica amministrazione, la marca da bollo digitale, accesso online ai referti sanitari, un’unica tassa locale sulla casa, la dichiarazione dei redditi precompilata, la presentazione telematica della dichiarazione di successione, la semplificazione delle procedure per l’avvio di una nuova impresa: sono solo alcune delle azioni previste dall’Agenda per la semplificazione 2015-2017 che ha avuto il via libera dal Consiglio. Il piano che interviene su cittadinanza digitale, il welfare, il fisco, l’edilizia e l’impresa dovrebbe rivoluzionare nei prossimi tre anni i rapporti tra cittadini e amministrazione riducendo le code e in generale i tempi per avere risposte e semplificando la vita alle persone.

Il Pin unico si chiamerà Spid (sistema unico di identità digitale) e consentirà al cittadino l’accesso in sicurezza a tutti i siti web che erogano servizi online (Inps, scuola, Agenzia entrate ecc). La prima fase partirà ad aprile 2015 con l’obiettivo di avere 10 milioni di utenti a dicembre 2017. I pagamenti elettronici: cittadini e imprese devono poter effettuare pagamenti elettronici per multe, tributi, rette scolastiche, bollette ecc. Si potrà fare con il codice Iuv (codice identificativo univoco del versamento). L’obiettivo è di realizzare il piano entro dicembre 2016. Con questo sistema si dovrebbe poter pagare anche la marca da bollo digitale.

Verrà introdotta la Tassa Unica sulla Casa, “semplice da calcolare e da pagare’’ entro dicembre 2015. A partire dalla dichiarazione sui redditi 2014, i lavoratori dipendenti e i pensionati potranno accedere direttamente online alla propria dichiarazione precompilata dall’Agenzia delle entrate (tempo di realizzazione aprile 2015). A partire dall’anno successivo sarà possibile avere la dichiarazione precompilata anche con le spese sanitarie grazie ai dati raccolti con la tessera sanitaria. Sarà inoltre possibile fare la dichiarazione di successione online inoltrando con lo stesso adempimento la domanda di voltura catastale e di trascrizione (la sperimentazione dovrebbe iniziare a dicembre 2015 per concludersi a dicembre 2017). Semplificazione per avviare un’attività d’impresa: un primo pacchetto di interventi è previsto entro dicembre 2015. Comprende anche la semplificazione e il coordinamento dei controlli sulle imprese, e la modulistica standardizzata per gli adempimenti ambientali. Le azioni di semplificazione nei confronti dell’impresa secondo il piano del Governo dovrebbero produrre a regime la riduzione dei costi burocratici di “almeno il 20 per cento”.

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