IN CALIFORNIA IL PROSSIMO DISASTRO NUCLEARE?

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Mentre in California continuano le scosse di assestamento del terremoto di magnitudo 6.0 con epicentro a Napa, un’inchiesta dell’Associated Press ha reso noto un rapporto finora segreto del governo di Washington che evidenzia importanti vulnerabilità ai terremoti per la centrale nucleare di Diablo Canyon, costruita a poco più di 200 miglia da Napa e nel bel mezzo di una ragnatela di faglie sismiche. Su The Ecologist Karl Grossman, che insegna giornalismo alla State University of New York ed autore di “Cover Up: What You Are Not Supposed to Know About Nuclear Power”, scrive: «E’ evidente a chiunque visiti questo ​​tratto della California, dove sono stati costruiti i due impianti di Diablo Canyon, che è geologicamente caldo. Una della principali attrazioni turistiche della zona: le acque termali calde», scoperte nel 1907 da sfortunati petrolieri.
Eppure nel 1965 la Pacific Gas & Electric (PG&E) non ebbe nessun problema a ricevere la licenza per costruire due centrali nucleari in questa area sismicamente attiva a nord di Avila Beach. Già allora si sapeva bene che la faglia di San Andreas era a 45 miglia di distanza, ma nel 1971, con la costruzione dei reattori nucleari già avviata, i geologi delle compagnie petrolifere scoprirono a sole 3 miglia dal sito dell’impianto un’altra faglia sismica, la Hosgri Fault, collegata alla faglia di Sant’Andrea. Nel 2008 è stata scoperta un’altra piccola faglia attiva, la Shoreline Fault, a sole 650 yards dagli impianti di Diablo Canyon.
E’ proprio la Shoreline Fault a far temere un disastro nucleare come quello del 2011 di Fukushima, in Giappone. Nel rapporto si legge che «Le nuove informazioni sismiche hanno determinato una condizione al di fuori dei limiti della attuale base progettuale e delle analisi di sicurezza. Il funzionamento dei reattori di Diablo Canyon continua al di fuori dei limiti di sicurezza nucleare. Con l’esposizione a livelli elevati di stress sono risultate in aumento le probabilità di un malfunzionamento dell’SSC. »

Secondo le autorità «i potenziali movimenti del terreno per colpa della Shoreline sono pari o inferiori ai livelli per i quali l’impianto è stato precedentemente valutato ed ha dimostrato di avere una “ragionevole garanzia di sicurezza”». Ma l’ex capo ed ora istruttore degli ispettori Nrc Peck non è d’accordo perché, secondo lui, lo staff non ha tenuto conto delle faglie di Los Osos e San Luis Bay che si prevede possano interagire con la Shoreline Fault: «Le nuove informazioni sismiche ci dicono che queste faglie sono in grado di produrre movimenti del terreno». Inoltre, «Il punto di vista prevalente dello staff è che la “operatività” possa essere dimostrata indipendente dalla base progettuale delle strutture esistenti e dalle analisi di sicurezza stabilite precedentemente per l’industria. I concessionari dei reattori energetici possono utilizzare questo precedente per altre condizioni non conformi e non analizzate».
Il rapporto di Peck è importante perché viene dall’interno della Nrc e dimostra l’esistenza di una controversia all’interno dell’agenzia nucleare Usa sulla possibilità che una vecchia centrale nucleare come Diablo Canyon possa resistere ad una scossa di terremoto forte come quella di Fukushima Daiichi.
Gli ambientalisti da sempre dicono che Diablo Canyon, l’ultima centrale nucleare della California dopo che nel 2013 è stata chiusa quella di San Onofre, è una catastrofe nucleare in attesa. La storia di questa centrale nucleare, a metà strada tra Los Angeles e San Francisco, al centro di un’area dove vivono mezzo milione di persone, è stata quella una costosa lotta contro la natura, con continui interventi che hanno dimostrato la sua fragilità progettuale e strutturale.
Secondo Friends of the Earth il rapporto Peck è «esplosivo» e l’associazione ambientalista ha rivelato che è e stato tenuto segreto per un anno. Per Damon Moglen, senior strategy advisor di Friends of the Earth, «l’ispettore Peck è il canarino nella miniera di carbone, ci avverte di una possibile catastrofe a Diablo Canyon, prima che sia troppo tardi. Siamo d’accordo con lui che Diablo Canyon è vulnerabile ai terremoti e deve essere chiusa immediatamente. Dato l’incombente rischio di terremoti, ora le autorità federali e statali non dovrebbero mai più consentire reattori nucleari su questo sito. Sono PG&E e la Nrc a mettere i profitti dell’industria davanti alla salute e la sicurezza di milioni di californiani. Invece di mantenere questo segreto della Nrc, ci deve essere un esame approfondito, con audizioni pubbliche per determinare se questi reattori possono operare senza rischi».

Alla fine Michael Mariotte, presidente del Nuclear Information & Resource Service Information & Resource ha detto chiaro e tondo che il rapporto Peck riconosce che «La Nrc non sa se Diablo Canyon potrebbe sopravvivere a un terremoto, nel regno del possibile, in una qualsiasi delle anomalie intorno a Diablo Canyon. Ed i reattori dovrebbero essere spenti finché la Nrc non ci farà sapere qualcosa».
Dopo la pubblicazione del rapporto segretato, la senatrice democratica Barbara Boxer, presidente della commissione ambiente e lavori pubblici, ha annunciato audizioni sulla situazione a Diablo e ha detto: «La mancanza di azione della Nrc costituisce un’abdicazione della sua responsabilità di proteggere la salute pubblica e di sicurezza».

Fonte:

http://www.greenreport.it/news/prossima-fukushima-in-california-rapporto-segreto-governo-usa/#sthash.Je5n7M31.dpuf

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