WE NEED BANKING, WE DON’T NEED BANK. IN BANCA RISCHIA DI SALTARE IL CASSIERE.

 

Yellow ATM

 

We need banking, we don’t need banks. Abbiamo bisogno ancora dei servizi bancari, ma non abbiamo bisogno delle banche. Questo diceva più di dieci anni fa Bill Gates, patron di Microsoft, nel bel mezzo di quella rivoluzione digitale che aveva incominciato, in tutto il mondo, a modificare profondamente il modo di fare banca. Con l’avvento di internet e dell’internet banking, molte attività che sino al giorno prima si potevano fare solo alla cassa in filiale, è possibile effettuarle comodamente dal pc o da altri dispositivi mobili collegati alla rete, evitando file e perdite di tempo. Ciò faceva dire a Bill Gates che in fondo di un’agenzia bancaria fisica si può fare anche a meno.

Rispetto a 15-20 anni orsono, vi sono state profonde innovazioni non solo nella telematica, ma anche nell’informatica, che comunque, per definizione e missione, è destinata a ridicolizzare o comunque a ridurre la necessità dell’opera di persone umane in carne ed ossa. La novità è rappresentata dalla completa automazione dello sportello, con eliminazione della figura del cassiere: per entrare in filiale basterà utilizzare il bancomat per aprire le porte e, al posto della  fila, si troverà un addetto che – armato di iPad – consiglierà ai clienti lo sportello automatico più adatto a soddisfare le proprie necessità.

Insomma, meno file, più hi-tech e più postazioni automatizzate. Ma anche meno dipendenti “umani” e importanti tagli al personale. Una realtà che è  già in fase di test in Gran Bretagna – in trentasette delle 1560 filiali  Barclays – e presto potrebbe entrare in vigore anche in alcuni istituti bancari italiani: il primo sarà Unicredit, che con il suo progetto “Open” trasformerà entro il 2016 1200 filiali in tutto il territorio italiano facendole diventare più “flessibili e altamente automatizzate”.

Per far ciò verrà effettuato un investimento di 350 milioni di euro per dare il via alla prima massiccia sostituzione del cassiere umano a favore di postazioni self-service del tutto automatizzate. Una novità con l’obiettivo di “cambiare paradigma, adottare una prospettiva che ribalta il rapporto tra banca e cliente” –  spiega Gabriele Piccini, responsabile per l’Italia di Unicredit – “Perché tutto ruoterà attorno al cliente: avendo a disposizione un’offerta multicanale potrà scegliere il modo più adatto per interagire con la sua banca”.

Una novità poco gradita  dai sindacati, che temono il peggio: “Oggi gli sportelli in Italia sono poco più di 31mila, dal 2007 ne sono spariti oltre 1.500″  – spiega Lando Maria Sileoni, segretario generale della Federazione autonoma bancari italiani – “Ma dire che spariscono i 309mila cassieri che ci sono in Italia è una follia. Il cassiere è una figura contrattualizzata: anche se le banche lo vedono solo come un costo da tagliare per eliminarlo hanno bisogno del nostro consenso e noi non lo daremo mai. Con l’addetto allo sportello i clienti hanno un rapporto personale, senza è finita”.

Timori fondati, animati da motivazioni legittime: proprio come è successo con il Telepass, anche con le nuove filiali automatizzate l’obiettivo primario per le banche è quello di ridurre sensibilmente il personale, che si limiterà quindi a essere composto da impiegati con il compito di dare assistenza ai clienti esclusivamente in particolari casi, per i quali sarà ancora necessario il rapporto umano. In compenso i principali gruppi bancari italiani pensano ad un potenziamento del numero dei consulenti, che dovrebbero offrire servizi di vario tipo,  non solo di natura creditizia (es. prestiti e mutui) e di collocamento di titoli. A tali servizi  il sindacato affianca, nella piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale di categoria, consulenza di natura legale, fiscale, giuslavoristica. Anche se al momento la proposta è stata accolta con freddezza dall’Abi.

Photo Credits:FanPage

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