PIAZZA AFFARI CHIUDE COL MENO SULLA SCIA DI GERMANIA ED USA ED IN ATTESA DELLE SANZIONI CONTRO LA RUSSIA.

 

borsa (archivio)

Piazza Affari chiude la seduta in territorio negativo (-0,9%) in un contesto europeo debole condizionato dai dati arrivati stamattina dalla Germania, che registrano una flessione della fiducia delle imprese tedesche a luglio. Ad appesantire il tono ha contribuito nel pomeriggio Wall Street, che si muove in ribasso per l’impatto di alcune trimestrali deludenti come quelle di Amazon e Visa.

Dopo il balzo del 2% messo a segno ieri, il FTSE Mib chiude in calo dello 0,9% e l’Allshare cede lo 0,84%. Volumi nel finale intorno a 2,2 miliardi di euro.Il benchmark europeo FTSEurofirst 300 arretra dello 0,8% e tra i singoli mercati Parigi lascia sul terreno l’1,8% circa, Francoforte l’1,5%.   Wall Street dalla sua segna ribassi nell’ordine dello 0,5-0,8%.

A Milano il miglio titolo del listino odierno è LUXOTTICA, che sale dell’1,6%, all’indomani del rinnovo della licenza Chanel e dei risultati del secondo trimestre che – in linea con le attese degli analisti – hanno mostrato un’accelerazione della crescita.

Negativi i titoli del lusso sulla scia di Lvmh, che affonda di quasi il 7%. FERRAGAMO cede il 2,3%, TOD’S l’1,1%. Realizzi su MEDIASET (-2,9%), che ieri aveva guadagnato circa il 7% sui risultati di Mediaset Espana. La notizia che la 21st Century Fox di Rupert Murdoch riorganizza come previsto le sue pay Tv europee mettendo insieme la britannica BSkyB, Sky Deutschland e Sky Italia per dare vita a un broadcaster europeo da 20 milioni di abbonati mette sotto pressione il titolo del Biscione che di Sky Italia è  concorrente con Mediaset Premium.

Le banche, positive in mattinata, perdono progressivamente terreno pesando sull’indice. Il paniere settoriale italiano cede l’1,2% a fronte di un comparto europeo poco mosso. Nel FTSE Mib la peggiore è POP EMILIA con un calo di oltre il 3%. Discorso a parte per CARIGE che riesce a difendere il segno positivo (+0,3%) dopo aver annunciato negoziati in esclusiva con Apollo Management Holdings per le controllate assicurative.

ENI cede oltre l’1,5% in un settore oil&gas negativo a livello europeo, risentendo delle sanzioni contro la Russia. In particolare un operatore cita il fatto che, secondo quanto riferito da alcuni fonti, le sanzioni proposte dall’Unione Europea contro la Russia mirano al progetto di Gazprom South Stream, l’enorme gasdotto in cui Eni è partner e che dovrebbe portare il gas russo in Europa attraverso i Balcani, e all’impianto di gas naturale liquefatto Arctic Yamal di Novatek.

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