MILANO CHIUDE IN LIEVE DISCESA IN ATTESA DEL BOARD DELLA BCE DI DOMANI

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MILANO, 4 giugno 2014 - Piazza Affari chiude in prossimità dei livelli della vigilia. L'indice FTSE MIBarchivia la giornata in calo dello 0,16%, l'Allshare cede lo 0,1%. Volumi nel finale intorno ai 2,4 mi-liardi di euro. Poco mossi anche il benchmark paneuropeo FTSEurofirst 300 , in calo dello 0,04%, e gli indici di Wall Street.
I volumi e le quotazioni odierne sono state condizionate ampiamente dall'attesa della riunione di poli-tica monetaria della Bce di domani da cui si aspetta l'annuncio di un nuovo pacchetto di misure espansive per ridare slancio all'economia.
Nel pomeriggio un certo sostegno ai listini è arrivato dai dati sul settore dei servizi statunitense 
che - secondo la lettura dell'indice Ism - a maggio ha mostrato un'accelerazione più forte delle attese
TELECOM ITALIA balza del 2,6% dopo le indiscrezioni su una ripresa delle trattative per una fusione
tra 3 Italia e Wind che potrebbe mettere fine alla guerra dei prezzi sul mobile che tiene ricavi e mar-gini sotto pressione. Secondo un analista, l'operazione avrebbe un impatto positivo
sui conti di tutti gli operatori. 
Accelera nel pomeriggio anche FINMECCANICA chiudendo in rialzo del 3,4%.
FIAT cede l'1,8% all'interno di un comparto europeo in ribasso dello 0,6%, condizionata dai dati sulle
immatricolazioni diffusi ieri sera, con un segno negativo a maggio e Fiat che cala a doppia cifra,
mentre si riprendono i concorrenti francesi. 
Pesante (-2,1%) anche WORLD DUTY FREE dopo che la concorrente svizzera Dufry ha annunciato l'acquisizione di Nuance per 1,55 miliardi di franchi svizzeri.
Le vendite colpiscono anche UNIPOLSAI che lascia sul terreno quasi il 2%.
Poco mosse le banche con l'indice di settore in rialzo di un modesto 0,2%. Banco Popolare ha ceduto lo 0,36% a 13,75 euro, Montepaschi lo 0,31% a 25,09 euro, Ubi Banca lo 0,86% a 6,85 euro. Rialzi per Uni-
credit (+0,23% a 6,465 euro), Intesa SanPaolo (+0,08% a 2,452 euro), Bper (+0,12% a 8,225 euro) e Popo-lare di Milano (+0,60% a 0,67 euro).
CIR nel mirino delle vendite (-2%) in attesa che venga finalizzato un accordo con le banche sulla
ristrutturazione del debito di Sorgenia.

Lo spread è aumentato di un punto, a 169 basis points.
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