GIORNATA NERA PER I MANAGER DI CARIGE E UNIPOLSAI: ARRESTI, PERQUISIZIONE ED AVVISI DI GARANZIA.

Cimbri

Giornata nera quella appena trascorsa per Banca Carige, impegnata in una profonda ristrutturazione prima dell’aumento di capitale, e di UnipolSai.

BANCA CARIGE. Giovanni Berneschi, ex presidente del Consiglio di amministrazione di Banca Carige e attuale vicepresidente dell’Abi, è stato arrestato assieme ad altre sei persone nell’ambito di un’inchiesta della procura di Genova per una presunta truffa ai danni dell’istituto ligure. Lo rendono noto la Guardia di Finanza e la procura di Genova, precisando che sono stati sequestrati beni per circa 22 milioni di euro. L’istituto ligure, che ha detto di ritenersi parte lesa, “si riserva di intraprendere, a tutela del gruppo, le più opportune iniziative nelle sedi competenti”.

Una fonte dell’Abi, l’Associazione bancaria italiana, ha spiegato che l’ex presidente Carige Berneschi è stato nominato negli organi dell’associazione nel 2012, durante la presidenza di Giuseppe Mussari ed è rimasto vicepresidente Abi in quanto vicepresidente della Cassa di Carrara, sempre del gruppo Carige. Il mandato di Berneschi, come per gli altri componenti del comitato esecutivo, scade con l’assemblea del 10 luglio e non è rinnovabile, dice la fonte.

I reati contestati a vario titolo ai sette arrestati – esponenti di spicco del precedente management del gruppo Carige, professionisti e imprenditori – sono concorso in associazione per delinquere, truffa con l’aggravante della sussistenza di delitti contro il patrimonio, riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori. Berneschi – che ha lasciato la presidenza di Carige nel settembre scorso dopo i contrasti con la Fondazione Carige e le dure osservazione di Bankitalia sulla governance – è agli arresti domiciliari, come pure Ferdinando Menconi, ex amministratore delegato di Carige Vita Nuova.

Le altre ordinanze, emesse dalla gip di Genova Adriana Petri, riguardano Francesca Amisano, nuora di Berneschi; l’imprenditore Sandro Maria Calloni; il commercialista genovese Andrea Vallebuona; l’avvocato svizzero Davide Enderlin; l’imprenditore immobiliare Ernesto Cavallini, quest’ultimo ai domiciliari. L’indagine dei pm di Genova ha preso le mosse  dalla relazione della Banca d’Italia depositata in procura nel settembre 2013 su una presunta mala gestio del management dell’istituto di credito.

 

Berneschi e gli altri sei, come si legge nella nota della procura, “sono accusati di aver fatto parte di una associazione per delinquere di carattere transnazionale operante in Italia, Spagna, Svizzera finalizzata alla perpetrazione di truffe ai danni della Banca Carige spa e di Carige Vita Nuova spa, nonché il successivo riciclaggio e reinvestimento dei proventi illeciti”. Secondo i finanzieri del Nucleo tributario del capoluogo ligure, l’indagine “dimostra l’esistenza di un management fortemente condizionato dal carismatico leader ventennale del gruppo bancario-assicurativo”, si legge nella nota della Gdf.

Tra il 2006 e il 2009, grazie ad acquisti ‘gonfiati’ di società facenti capo a persone compiacenti, sarebbero stati portati in Svizzera circa 22 milioni di euro, parte dei quali sarebbero stati poi impiegati per un importante investimento immobiliare nel Paese “i cui effettivi titolari erano i massimi vertici pro-tempore del gruppo bancario-assicurativo Carige”. Nel mirino degli inquirenti ci sono alcune operazioni immobiliari, tra cui una, conclusa nel 2006, che ha visto una società immobiliare cedere a Carige Vita (il ramo assicurativo dell’istituto genovese) una società proprietaria di due alberghi per un valore ‘gonfiato’. Secondo la fonte, una parte della plusvalenza sarebbe finita nelle disponibilità di Berneschi e Menconi che l’avrebbero reinvestita per l’acquisto di un hotel a Lugano, in Svizzera.

UNIPOLSAI. Fonti investigative e giudiziarie comunicano oggi che l’Ad di Unipolsai, Carlo Cimbri, è indagato per concorso in aggiotaggio continuato nell’ambito di un’inchiesta della procura di Milano sulla fusione Unipol-Fonsai. Con Cimbri, che è anche AD della holding di controllo Unipol, sono indagati per lo stesso reato Vanes Galanti, ex presidente del cda di Unipol Assicurazioni e attuale membro del Cda di Unipol e UnipolSai, Roberto Giay, ex AD Premafin; Fabio Cerchiai, ex presidente di Milano Assicurazioni e attuale presidente di UnipolSai.

Il pm di Milano Luigi Orsi indaga su diversi filoni legati a Fonsai, compresa la sua fusione a quattro con Unipol Assicurazioni, Milano Assicurazioni e Premafin, anche relativamente a presunte irregolarità nella definizione dei concambi fissati per l’operazione che si è perfezionata lo scorso 6 gennaio dopo un lungo  iter di oltre due anni. Nell’ambito dell’inchiesta, la Guardia di Finanza ha effettuato oggi perquisizioni nella sede bolognese di UnipolSai e si è presentata alla Consob per chiedere documenti che “sono stati forniti con la massima collaborazione”, come riferito da un portavoce dell’Autorità.

In relazione alla definizione dei concambi, e alla luce di alcune relazioni sui bilanci, tra cui quella di Ernst & Young, che giungeva a conclusioni discordanti con quelle di altri, la Consob aveva avviato nel 2012 un’analisi sul portafoglio titoli strutturati di Unipol contestando la conformità del bilancio 2011 e della semestrale 2012 a causa dei metodi di contabilizzazione di alcuni derivati. Unipol aveva accolto i rilievi della Consob, rivedendo i bilanci senza scostamenti di rilievo nelle principali voci del conto economico e dello stato patrimoniale. Consob a dicembre 2013 aveva concluso l’attività di verifica del portafoglio strutturati senza richiedere ulteriori modifiche nelle metodologie di valutazione del portafoglio. A fine 2013 la Consob ha approvato il prospetto aggiornato sulla fusione rilasciando il ‘giudizio di equivalenza’ che ha dato il via libera alla fusione con i relativi concambi.

In una nota diffusa a borsa chiusa Unipol sottolinea che la fusione ha ottenuto tutte le autorizzazioni e approvazioni richieste e si auspica “tempi brevi” per la conclusione delle indagini “che, si è certi, confermeranno l’assoluta correttezza e trasparenza dell’operato del gruppo Unipol e dei propri rappresentanti”.

La società, che dice di avere appreso oggi delle indagini in corso in merito alla fusione sottolinea di non aver mai ricevuto negli ultimi due anni dai magistrati “alcuna richiesta di informazioni e chiarimenti” in merito alla fusione e “stigmatizza che la notizia delle indagini sia divenuta oggi di dominio pubblico con immediati, conseguenti e gravi impatti sul corso dei titoli”.

Il titolo Unipolsai oggi ha chiuso in calo del 3,8% mentre Unipol è scesa del 7,33%.

Riferimenti: Reuters Italia

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...