MILANO RIMBALZA GRAZIE AI BANCARI. LO SPREAD SCENDE A 173 BP.

borsa (archivio)

 

MILANO, 16 maggio 2014 – Milano oggi rimbalza, dopo la pessima performance di ieri (-3,6%), trainata soprattutto dalle banche, che proprio ieri erano state le prime ad essere investite dalle statistiche sulla recessione italiana nel primo trimestre 2014 e dalla conseguente impennata dello spread a 180 punti. “Si tratta di un rimbalzo dopo le perdite di ieri ma rimane ancora molta incertezza”, commenta un operatore.

La situazione nel Vecchio continente è comunque contrastata: se Madrid si muove più o meno in sintonia con Milano, Parigi e Londra sono moderatamente positive mentre Francoforte cede terreno. Il benchmark paneuropeo FTSEurofirst 300 chiude a +0,2%. Poco mossi gli indici di Wall Street.

Il FTSEMib ha comunque chiuso con un aumento dell’1,12% , mentre l’Allshare sale dello 0,93%. Volumi nel finale per circa 4,2 miliardi di euro in una giornata caratterizzata dalle scadenze tecniche.

Tra le banche si segnala il +3% di INTESA SANPAOLO, che ieri ha annunciato i risultati. Tonica anche POP EMILIA, che con un +3,5% beneficia del “rating watch positivo” di S&P. L’indice delle banche italiane guadagna il 2,2% a fronte di un più modesto 0,9% del settore europeo. A rasserenare il comparto contribuisce il parziale rientro dello spread tra titoli di stato decennali italiani e tedeschi dopo i massimi da circa due mesi segnati ieri. Resta invece sotto pressione BANCA CARIGE che cede il 3,5% dopo la trimestrale pubblicata ieri sera segnata da un utile in calo del 65% e ricavi deboli.

In cima al listino MONCLER, oltre +6%, sulla scia dei risultati diffusi ieri a mercati chiusi, con un effetto benefico anche su alcuni altri titoli del lusso. Fuori dal FTSE Mib anche GEOX beneficia della trimestrale pubblicata alla vigilia.

Titoli di Stato e spread. Chiude positivamente l’obbligazionario italiano al termine di una seduta caratterizzata dalla volatilità e di una settimana all’insegna di un buon andamento, con l’eccezione della seduta di ieri. Al termine della seduta, il differenziale di rendimento tra i benchmark italiani e quelli tedeschi si attesta a 173 punti base dopo aver aperto a 184 pb. Il rendimento del decennale italiano chiude a 3,06% da 3,15% dei primi scambi.

Nella prima parte della settimana il focus è stato costituito dai collocamenti: all’asta del Bot annuale maggio 2015 – che ha visto il Tesoro collocare 6,5 miliardi di euro – e a quella dei titoli a medio e lungo termine, con il ministero dell’Economia che ha raccolto l’importo massimo di 7,25 miliardi si è aggiunto l’emissione, tramite sindacato, del nuovo Btp 15 anni per 7 miliardi a fronte di ordini supeiori ai 20.

A dare sostegno al mercato hanno contribuito in parte i dati positivi provenienti dagli Stati uniti ad eccezione dell’indice sulla fiducia dei consumatori, in calo a maggio. L’indicatore sulle licenze edilizie di aprile si è attestato al massimo dal giugno 2008 e quello sull’avvio di nuovi cantieri residenziali il mese scorso si è dimostrato superiore alle attese.

Credits photo: Trend-online.com

 

 

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