PIAZZA AFFARI CHIUDE IN RIALZO, SPINTA DALLE TRIMESTRALI DELLE BANCHE. CORRE MPS (+5,19%). SPREAD STABILE

800px-IMG_4468_-_Milano_-_La_Borsa_-_Dettaglio_-_Foto_di_Giovanni_Dall'Orto_-_20_jan_2007

MILANO, 12 maggio 2014 – Avvio di settimana positivo per i mercati europei con Piazza Affari che, dopo l’ultima difficile settimana, guarda con ottimismo alle prossime sedute: l’appuntamento chiave è fissato per giovedì, quando verranno diffuse dall’Istat le stime sul Pil relativo al primo trimestre. Per il governo la crescita a fine anno sarà dello 0,8%, per la Commissione Ue dello 0,7%, mentre per l’Ocse non andrà oltre allo 0,5%.  Proprio oggi il titolare del Mef, Pier Carlo Padoan, ha dichiarato comunque che la crescita del Pil in Italia potrà essere migliore delle attuali previsioni qualora si diffondesse un clima di maggiore fiducia.

Milano termina gli scambi in progresso dello 0,48%, dopo aver superato ampiamente il +1% nell’arco della giornata. L’indice FTSE Mib sale dello 0,48%, e l’Allshare dello 0,47%. Il Benchmark europeo FTSEUrofirst avanza dello 0,61%. Volumi pari a 3,1 miliardi di euro. Londra si apprezza dello 0,55% finale, mentre Francoforte avanza dell’1,26%. Anche Parigi chiude in terreno positivo con un +0,37%. Le spinte all’acquisto derivanti dal rally delle piazze cinesi sono moderate dall’aggravarsi della crisi in Ucraina. Piazza Affari si mette in evidenza Banca Popolare di Milano, che beneficia dei conti del trimestre diffusi venerdì a Borsa chiusa e trascina tutte le popolari; trimestrale positiva anche per Unicredit, i cui utili balzano sopra 700 milioni.

MONTE DEI PASCHI DI SIENA. Corre anche MPS con un +5,19% sulle attese per il trimestre oggi a mercati chiusi che, secondo molti esperti, avrebbe dovuto registrare una perdita netta in deciso miglioramento rispetto allo stesso periodo 2013. I risultati poi sono arrivati e, a sorpresa, hanno certificato con la trimestrale  una perdita netta di 174,1 milioni di euro, a fronte del rosso di 101,2 milioni contabilizzato nello stesso periodo dello scorso anno .A fine marzo il Common Equity Tier 1 era pari al 10,8% (in linea con il dato proforma di inizio anno), mentre il patrimonio netto era salito a 6,25 miliardi, rispetto ai 6,15 miliardi di inizio anno. Sempre a fine marzo gli impieghi alla clientela ammontavano a 132,68 miliardi di euro, in aumento di 0,9 miliardi rispetto ad inizio 2014. Alla stessa data i crediti deteriorati erano pari a circa a 22 miliardi di euro, in aumento di 0,9 miliardi rispetto al dato di inizio 2014. I vertici della banca senese hanno inoltre annunciato che entro dicembre si procederà alal restituzione di altri 10 miliardi di LTRO alla Bce.

BANCA CARIGE guadagna il 3,86% spinta dalle attese di una discesa della quota in mano alla Fondazione – che dovrebbe scendere al 19% –  e di trattative in corso con soggetti privati che dovrebbero concretizzarsi prima dell’avvio dell’aumento di capitale.

ATLANTIA (+4,53%) è premiata per i conti sopra le attese. In particolare i segnali di ripresa del traffico e lo scenario favorevole dei tassi confermano la visione positiva sul titolo. Ancora vendite su PRYSMIAN (- 2,49%), a causa dei deludenti conti trimestrali annunciati la scorsa settimana. SEAT  cede il 10,5% nel giorno della trimestrale chiusa con un calo dell’Ebitda del 75%.

 BoT. Dopo le ultime giornate di alti e bassi, segnate dalla riunione della Bce e dalla successiva conferenza stampa del presidente, Mario Draghi, è l’asta del titolo del Tesoro a breve termine a tenere banco oggi. Sul mercato sono finiti titoli per 6,5 miliardi di euro con scadenza 12 mesi a un tasso di interesse dello 0,65%, in risalita rispetto ai minimi storici registrati a quota 0,589% il mese scorso. La domanda, pari a 10,6 miliardi di euro, è stata comunque in crescita nei confronti di aprile (1,64 volte l’offerta contro 1,36).
Negli ultimi mesi, in particolare, l’Italia ha beneficiato dell’enorme liquidità fuoriuscita dai paesi emergenti condizionati dalla tensione sulle valute: l’Italia, come la Spagna e i Paesi dell’Europa mediterranea, infatti, offre rendimenti ancora interessanti  e con rischi contenuti. Il trend, però, potrebbe cambiare nei prossimi mesi con la stretta monetaria avviata dalla Federal Reserve americana. Anche per questo saranno decisive le prossime mosse della Bce di Mario Draghi, a giugno, dopo aver lasciato invariato allo 0,25% il costo del denaro nell’incontro di giovedì scorso.

Lo spread Btp/bund si stabilizza di poco sopra i 150 punti base. L’euro chiude stabile. La moneta europea passa di mano a 1,3757 dollari, sulla scia delle dichiarazioni di Mario Draghi, il quale ha promesso che il mese prossimo, se le tendenze dell’inflazione verranno confermate, la Bce agirà.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...