IL FONDO BLACKROCK SCRIVE A BANCA INTESA CHIEDENDO OBIETTIVI DI LUNGO TERMINE

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“Come investitori istituzionali desideriamo una buona redditività, ma teniamo molto anche a obiettivi perseguibili e di lungo termine, dall’innovazione allo sviluppo del capitale umano”. BlackRock, da poco salito oltre il 5% e diventato secondo azionista di Intesa, nei giorni scorsi ha scritto alla banca e la lettera dell’influente fondo di investimento americano è stata letta ieri in assemblea dal presidente del Consiglio di Gestione, Gian Maria Gros-Pietro.

 “Mi fa piacere che il nostro azionista americano ci inviti a guardare lontano”, ha detto Gros-Pietro, nel corso di un’assemblea – che ha registrato il record degli ultimi anni in termine di capitale presente, oltre il 60% – in cui la presenza maggiore è stata proprio quella degli investitori internazionali, che hanno depositato complessivamente quote pari al 31,5%. Una presenza sempre più significativa, quella degli stranieri, nel capitale di importanti attori del mondo bancario e finanziario italiano. La settimana scorsa a Trieste, anche all’assemblea di Generali, la partecipazione più cospicua è stata proprio quella dei soci esteri. Gli investitori istituzionali stranieri hanno partecipazioni importanti, per esempio, in Banca Mps (Axa Assicurazioni e Blackrock in primis) come in Unicredit, dove lo stesso fondo Blackrock è il primo azionista.

Nel caso di Intesa, come ha ricordato Carlo Messina al suo debutto da consigliere delegato davanti ai soci riuniti a Torino, si pensa (e si spera) che il consolidamento della pattuglia estera sia il risultato del piano industriale presentato il 28 marzo scorso dallo stesso Messina. Oggi in assemblea il manager ne ha offerto una sintesi ai soci, soffermandosi sul primato di Intesa quanto a patrimonio (“Siamo una delle prime banche al mondo in regola con Basilea 3”), sui 9 miliardi di riserva di capitale, sul ritorno alla crescita e alla redditività (in quattro anni Ca’ de Sass punta a distribuirne per 10 miliardi) e sulla valorizzazione del capitale umano: l’assemblea ha approvato la distribuzione gratuita ai 90mila dipendenti del gruppo (65mila in Italia) di azioni per un controvalore di 920 euro a testa. “Siamo convinti di aver innescato, di concerto con le rappresentanze sindacali, un processo di cambiamento di grande portata degli strumenti storicamente utilizzati come il premio aziendale, con un piano di investimento che si estende per l’intera durata del piano d’impresa, basato su logiche estremamente innovative a tutela dei colleghi che sottoscriveranno questo programma”, ha dichiarato al riguardo Francesco Micheli, chief operating officer di Intesa Sanpaolo, a margine dell’assemblea.

Con il bilancio 2013 già approvato dal Consiglio di Sorveglianza, i soci hanno dato parere favorevole alla distribuzione del dividendo di cinque centesimi, uguale a quello s dell’anno scorso, anche se questa volta – con un bilancio chiuso in perdita per  4,5 miliardi – è stato necessario attingere alle riserve.

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