CYBERTRUFFE IN AGGUATO CON BITCOIN

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Secondo una recente rilevazione svolta da Kaspersky Lab, durante lo scorso anno circa il 29% dei malware finanziari circolanti sarebbe stato realizzato per effettuare tentativi di attacco finalizzati alla sottrazione di criptovaluta.Bitcoin. I cyber criminali avrebbero preso di mira i portafogli virtuali basati su Bitcoin, la moneta elettronica creata nel 2009 dal non meglio identificato sviluppatore Satoshi Nakamoto; ciò in particolare a causa delle quotazioni particolarmente elevate assunte dalla valuta nel corso del 2013. Il controvalore totale dell’economia Bitcoin, che a dicembre 2012 era di circa 140 milioni di dollari Usa, in aprile 2013 1,4 miliardi di dollari statunitesi, mentre nel novembre 2013, con un cambio 1 bitcoin = 540 USD, il controvalore sale ancora a più di 6 miliardi.

Le azioni illecite legate ai Bitcoin si concentrerebbero sull’installazione non autorizzata di applicazioni concepite per la generazione illecita di criptovaluta e nel tentativo continuo di accedere ai file presenti nei portafoglio elettronico altrui. La rete Bitcoin consente il possesso ed il trasferimento anonimo delle monete; i dati necessari ad utilizzare i propri bitcoin possono essere salvati su uno o più pc sotto forma di “portafoglio” digitale, o mantenuti presso terze parti che svolgono funzioni simili ad una banca. In ogni caso, i bitcoin possono essere trasferiti attraverso internet verso chiunque disponga di un “indirizzo bitcoin”.

Alle appropriazioni truffaldine contribuirebbero anche gli incauti comportamenti di parte degli utilizzatori: ancora oggi sarebbe  poco diffusa l’abitudine di tutelare i propri capitali virtuali memorizzando il contenuto dei wallet all’interno di supporti cifrati.

A differenza della maggior parte delle valute tradizionali, Bitcoin non fa uso di un ente (banca) centrale: esso utilizza un database distribuito tra i nodi della rete che tengono traccia delle transazioni, sfruttando tecnologie del tipo peer to peer  e la crittografia per gestire gli aspetti funzionali come la generazione di nuova moneta e l’attribuzione di proprietà dei bitcoin. La struttura peer to peer della rete Bitcoin e la mancanza di un ente centrale rende impossibile per qualunque autorità, governativa o meno, di bloccare la rete, sequestrare bitcoin ai legittimi possessori o di svalutarla creando nuova moneta.

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Una risposta a “CYBERTRUFFE IN AGGUATO CON BITCOIN

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