PIAZZA AFFARI IN ALTALENA, CHIUDE IN NEGATIVO. MALE JUVENTUS E ROMA. SPREAD A 154.

 

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MILANO – Piazza Affari archivia in ribasso una seduta nervosa, caratterizzata da un andamento altalenante e da un peggioramento progressivo nella seconda metà.L’indice FTSE Mib ha perso lo 0,55%, l’AllShare lo 0,53% e il Mid Cap lo 0,34%. Volumi per un controvalore di circa 2,3 miliardi di euro.

Gli investitori avrebbero assunto, secondo i trader, un atteggiamento “attendista” in vista della riunione della Bce di giovedì, da cui non dovrebbero scaturire cambiamenti sui tassi di interesse, anche se la rinnovata debolezza del dollaro, con l’euro ai massimi da sette settimane, potrebbe portare qualche pressione.

Deboli i titoli bancari.l’indice delle banche italiane è sceso dell’1,05%:  INTESA SANPAOLO (-0,49%) e UNICREDIT (-1,33%). In linea MONTEPASCHI (-1,09%), BANCO POPOLARE (-2,29%), POPOLARE EMILIA ROMAGNA (-1,53%), POPOLARE MILANO (-1,16%) e MEDIOBANCA (-1,1%).

Spread in lieve aumento.

Meglio sono andati invece gli assicurativi (UNIPOLSAI -0,23% e GENERALI -0,6%) ed i titoli del risparmio gestito (AZIMUT +0,18% e MEDIOLANUM -0,3%).

Tonica sin dalle prime battute, FIAT (-1,17%) ha cambiato direzione dopo la pubblicazione delle slide del piano industriale. Incerte CNH INDUSTRIAL (+0,05%) ed EXOR (-1,24%). PIRELLI (-1,9%) sostanzialmente in linea con il settore europeo (-1,05%).

Hanno retto invece gli energetici e i difensivi: ENI -0,11%, SNAM +1,25%, SAIPEM +0,77%, PRYSMIAN +0,38%, TERNA -0,25%, TENARIS -0,25% e ATLANTIA +0,81%.

La conclusione della sfida per la conquista dello scudetto, con due giornate di anticipo, è apportatrice di  ribassi sia per la JUVENTUS (-3,63%), sia per la seconda classificata, la ROMA (-6,16%). Male anche la LAZIO (-2,33%): dopo il pareggio interno di ieri con il Verona, per i biancocelesti diventa molto difficile raggiungere l’obiettivo Europa League.

Il differenziale di rendimento fra il Btp decennale e il bund tedesco è sceso a 154 punti base, segnando un nuovo minimo dal maggio 2011, quando l’Italia stava per essere investita dal contagio della crisi iniziata in Grecia. Il rendimento del Btp è sceso fino al 3,02%, nuovo minimo storico dall’introduzione dell’euro nel 1999. 

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