MONTE PASCHI: 5 MILIARDI DI AUMENTO DI CAPITALE E DENARO SUL TITOLO. PIAZZA AFFARI TRAINATA DAI BANCARI

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Stamane su Banca Monte dei Paschi di Siena sono circolate insistenti ed autorevoli voci in merito alla convocazione per domani di un cda straordinario avente ad oggetto la proposta di aumento di capitale di 5 miliardi, in luogo dei tre inizialmente deliberati, in modo da avere un’assemblea per metà maggio che approvI l’aumento di capitale per 5 miliardi. Ieri, con un comunicato stampa, la banca ha confermato che sta valutando l’opportunità di un aumento più congruo rispetto a quello già deliberato, anche in conseguenza dei nuovi requisiti patrimoniali richiesti dai regolatori europei. Le voci di cda straordinario per domani sono stato però da poco smentite da un portavoce di Bmps. Il titolo della banca, che ieri aveva perso più del 10%, si è apprezzato per il 2,76%, per il probabile più consistente aumento di capitale e sulla scia della giornata alquanto favorevole per i bancari. Sempre con riferimento a Bmps, indiscrezioni autorevoli  raccolte da Reuters vorrebbero la Fondazione MPS, a seguito delle ultime vendite, aver mantenuto solo il 2,5% di Rocca Salimbeni (quota vincolata al patto con Fintech e BTG Pactual) più un’azione. Da un internal dealing diffuso ieri sera è emerso che la Fondazione ha ceduto il 3% del capitale di MPS tra il 28 marzo e l’11 aprile.  Bisognerà valutare, a questo punto, la portata di un’eventuale partecipazione della Fondazione al prossimo aumento di capitale, anche se Palazzo Sansedoni intende conservare tale partecipazione anche post aumento, nell’ambito del patto di sindacato per il 9% con Fintech e BTG Pactual, che le farebbe conservare un certo controllo sulle scelte degli organi apicali (Presidente e Ad) della banca.

LA GIORNATA DI BORSA. L’indice FTSE Mib, che ieri ha ceduto il 2,33%, termina in rialzo del 3,44%, l’Allshare del 3,22%. Volumi nel finale intorno a 3,8 miliardi di euro.

E’ corale il rimbalzo dei bancari, il cui indice di riferimento  sale del 5,5% a fronte di un +1,7% del settore europeo . A rasserenare gli umori contribuisce anche lo spread tra titoli di Stato decennali italiani e tedeschi, non lontano da area 160 punti base, con il rendimento del benchmark italiano sempre vicino al minimo storico. Il titolo migliore è POP EMILIA, +8,6%, seguita da BANCO POPOLARE, +7,9%. UBI BANCA sale del 7,6%, aiutata anche dall’annuncio della rimodulazione degli accordi di bancassurance Vita con Aviva. Per POP MILANO il rialzo è del 6,5% e le big UNICREDIT e INTESA SANPAOLO avanzano rispettivamente del 5,9% e del 4,5%. Tra le banche medio-piccole si segnalano CARIGE,oltre +8%, CREBERG, oltre +7%, BANCO DESIO, oltre +5%.

ANIMA cede il 3,6% nel giorno d’esordio in borsa, a seguito di un’Ipo che ha portato nel capitale grossi fondi esteri anche con quote oltre la soglia rilevante del 2%.

Nell’automotive bene FIAT, che avanza del 3,85% all’interno di un comparto europeo premiato dagli acquisti(+2,8%).

Raccolti 10 miliardi di euro per i Btp a 6 anni indicizzati al tasso d’inflazione.


					
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