BORSA DI MILANO: FTSEMIB – 2,33%. MPS CEDE OLTRE IL 10%. MALE ANCHE LE PARTECIPATE DALLO STATO.

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MILANO, 15 aprile – Piazza Affari chiude in ribasso sui minimi di seduta in un clima di crescente tensione sui mercati per i timori di una escalation in Ucraina, mentre i bancari sono sotto pressione sulla scia delle ipotesi di un aumento di capitale più consistente per Mps.

L’indice FTSEMIB perde il 2,33%, l’Allshare il 2,18%. Il benchmark europeo FTSEurofirst 300 segna -0,99%.

MPS perde il 10,4%, sulle indiscrezioni stampa secondo le quali l’istituto potrebbe dover elevare l’importo dell’aumento di capitale da 3 a 5 miliardi, confermate dalla banca di Piazza Salimbeni che, in una nota  ha spiegato che “sta valutando le implicazioni in relazione all’ammontare necessario” per poter rimborsare i Monti Bond come da impegni presi con la Ue, in relazione alla pubblicazione dei criteri e del manuale dell’asset quality review e dopo i colloqui “intercorsi con l’Autorità di Vigilanza”. Intanto dopo l’ondata di vendite di oggi su Mps (sono stati scambiati oltre un miliardo di titoli, circa il doppio della media delle ultime cinque sedute, pari al 9,25% del capitale), la Consob ha deciso di vietare temporaneamente le vendite allo scoperto fino alla mezzanotte di domani.

Negative le popolari UBI (-4,85%) e BPER (-4,71%) con quest’ultima che ha annunciato il ricambio al vertice con una soluzione interna: Luigi Odorici ha rimesso le deleghe operative e diventa vice presidente lasciando la carica di AD che viene ricoperta da Alessandro Vandelli, oggi vice direttore generale. Tra le big UNICREDIT lascia sul terreno il 3% mentre ha annunciato di sospendere tutte le attività in Crimea e di chiudere tutte le filiali della regione. Anche a livello europeo il comparto finanziario è negativo (-1,7%), anche se meno che in Italia.

La scelta dei nuovi vertici di ENI ed ENEL pur apprezzata dai broker, che sottolineano la continuità con le precedenti gestioni, non ha avuto un impatto significativo sui titoli. Eni, tra i migliori del FTSE Mib, limita il calo allo 0,38% in un settore piatto. Enel perde il 2,39%, in sintonia con il mercato.Male invece FINMECCANICA (-5,22%) e ANSALDO STS (-4,8%) dopo la nomina di Mauro Moretti come amministratore delegato del gruppo della difesa, una scelta che secondo gli operatori porta maggiore incertezza e tempi più lunghi sul fronte delle cessioni.

Due soli i titoli positivi del FTSE Mib: STM chiude a +0,3% dopo le perdite di ieri, mentre WDF sale dello 0,1%

 

 

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