BORSA ITALIANA IN RIBASSO DELL’1%. SIGNIFICATIVO RIMBALZO DI MPS

MILANO, 11 aprile – Piazza Affari ha chiuso in ribasso di oltre l’1%, in sintonia con le altre borse europee, sulla scia dei ribassi visti a Wall Street, determinati in buona parte dalla cattiva trimestrale di Jp Morgan e dall’aumento per lo 0,50% dei prezzi dei principali beni al consumo negli Usa.Gli operatori sottolineano però come il ribasso di questa settimana derivi da fisiologici aggiustamenti e prese di profitto dopo il rally che da inizio anno ha spinto il Ftse MIb fino oltre 22.000 punti.

L’indice FTSEMIB ha chiuso in calo dell’1,07% e l’Allshare dell’1,09% con volumi superiori ai 3,4 miliardi di euro. Il paniere europeo FTSEurofirst 300 segna -1,38%.

Non si riduce invece l’appetito per il rischio sul mercato dei bond sovrani come dimostra il successo dell’asta dei Btp con rendimenti ai nuovi minimi. ll Ministero dell’Economia e delle Finanze ha comunicato che il tasso cedolare (reale) annuo minimo garantito dalla sesta tranche del BTP Italia è stato fissato all’1,65%. L’offerta del bond partirà lunedì 14 aprile. Il Tesoro ha inoltre precisato che il tasso cedolare (reale) annuo definitivo sarà fissato al termine del periodo di raccolta degli ordini e non potrà essere inferiore al tasso cedolare (reale) annuo minimo garantito. Ad ogni modo il differenziale (spread) tra i Btp italiani ed i Bund tedeschi è salito oggi a 170 bp.

Per rimanere sempre nell’ambito dei bond sovrani, va segnalato il grande successo del collocamento di bond greci a 5 anni: a fronte di una richiesta superiore ai 20 miliardi, sono stati collocati tutti e tre i miliardi in offerta.

Titoli bancari in evidenza. A Milano i bancari non hanno registrato una tendenza univoca . Si segnala l’ottima performance di Banca Monte dei Paschi di Siena, che segna un rialzo del 6,08% dopo che nelle ultime cinque sedute aveva perso oltre il 12%. Un’analista cita un rinnovato sentiment positivo dopo l’operazione di ieri sul collocamento di un covered bond. Nell’ultima parte della seduta recupera UBI, chiudendo a +1,4%.  In fondo al listino c’è invece POP EMILIA (-2,98%), ancora sotto pressione in un mercato che continua a scommettere su un aumento di capitale di cui da tempo si parla con insistenza. Debole anche POP MILANO (-2,74%) alla vigilia dell’assemblea chiamata anche ad approvare la riforma della governance. INTESA SANPAOLO cede il 2,61% circa. In lieve calo UNICREDIT. Tra le banche a minore capitalizzazione, CREDEM cede il 5,4% dopo il +5% di ieri. Banca Akros ha tagliato il rating a “reduce” dopo l’intervista di ieri del Ceo Bizzocchi, che ha detto di aspettarsi per il 2014 un utile netto e dividendi in linea con quelli dello scorso anno.

Altri comparti.  MEDIASET perde il 2,65% dopo il collocamento da parte di Prisa del 3,69% di Mediaset Espana <TL5,MC> a 8,08 euro per azione. Ribassi diffusi anche in altri comparto come il lusso e tech con STM che lascia sul terreno il 2,43% all’unisono con i concorrenti europei dopo lo scivolone del Nasdaq di ieri. Tra i titoli a minore capitalizzazione balza del 25% MOVIEMAX. Rimbalzano le azioni ordinarie e risparmio di RCS , mentre si rincorrono voci di un riassetto azionario e di una possibile avvicendamento al vertice del Corriere della Sera. Indiscrezioni stampa, prive di conferme, parlano di un interesse di George Soros. Le azioni risparmio di Telecom Italia Media hanno invece perso il 14,8%, a conferma delle vendite che stanno interessando i titoli tecnologici.

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