PIAZZA AFFARI SOFFRE ANCORA. DEBOLI I BANCARI. IN COLLOCAMENTO 3 MLD DI BOND GRECI

MILANO, 10 aprile– Piazza Affari chiude debole e sui minimi di giornata pagando lo scotto di essere un paese periferico, quindi più penalizzato, insieme a Madrid, rispetto al resto d’Europa dall’ondata di vendite generale.

L’indice FTSE Mib ha chiuso in calo dell’1,33%, l’Allshare dell’1,25%. Piatta Londra, cedenti Francoforte e Parigi. Volumi per 3,63 miliardi di euro.

Molto male nel listino odierno le banche: l’indice italiano di riferimento ha ceduto oggi infatti oltre il  2%, a fronte di uno stoxx europeo in calo dell’1%, con vendite consistenti sui titoli che più sono saliti da inizio anno come UBI BANCA (-4,10%), BANCO POPOLARE (-2,14%) o MONTE DEI PASCHI (-4,29%). Più resistenti, ma con cali comunque nell’ordine dell’1-2% INTESA e UNICREDIT .Fa eccezione CREDEM che mette a segno un +5%. Quanto al titolo di Rocca Salimbeni, interessate da vendite consistenti negli ultimi giorni, ciò secondo gli analisti si spiegherebbe in parte dalle strategie della Fondazione Mps, che ha recentemente sottoscritto un patto di sindacato sul 9% del patrimonio azionario della banca, con Fintech e BGT Pactual, con cui si sono impegnati a esercitare il diritto di opzione nell’aumento di capitale della banca toscana in modo da detenere al termine dell’operazione “almeno” il 9% attuale.Il patto regola inoltre le modalità e le condizioni per un’eventuale designazione del candidato a presidente del consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi di Siena da parte della Fondazione MPS (con il consenso degli acquirenti) e prevede che le parti si adoperino, nei limiti di legge, al fine di promuovere la nomina nella carica di amministratore delegato di uno dei candidati tra quelli designati dagli acquirenti (con il consenso della Fondazione MPS). La firma di questo patto parasociale ha un po’ raffreddato l’euforia degli scorsi giorni dei trader, in quanto mostrerebbe una volontà della Fondazione di conservare comunque un ruolo fondamentale nella vita del nuovo Monte dei Paschi.

In controtendenza rispetto al listino SAIPEM (+2,66%): secondo alcuni trader il cambio della guida di ENI ritenuto sempre più probabile, salvo sorprese, riduce l’incertezza su Saipem perché il nuovo AD avrà bisogno di tempo per valutare la relazione tra le due società.

In un comparto media contrastato, MEDIASET cede oltre 3%, mentre TI MEDIA festeggia l’accordo siglato con L’ESPRESSO per l’integrazione dei multiplex, ritenuto positivo dagli analisti sia in termini di ricavi e sinergie attese, sia dal punto di vista dei multipli in vista della valorizzazione degli asset.

Intanto la Grecia, con il favore di mercati ed analisti, si prepara al collocamento di 3 miliardi di debito sovrano.

 

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