ENTRATE IN CRESCITA, BALZA L’IVA: +4,6%

Prosegue il cammino del recupero dell’evasione nei primi mesi dell’anno. Secondo i dati del Mef sul primo bimestre dell’anno, le entrate tributarie derivanti dall’attività di accertamento e controllo sono cresciute del 5,2%, pari a un incremento di 50 milioni di euro.
Nel periodo gennaio-febbraio le entrate tributarie erariali, accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 61.784 milioni di euro, registrando una crescita tendenziale dell’1,2% (+735 milioni di euro), rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Lo rende noto il Mef precisando che «i primi mesi dell’anno non sono particolarmente significativi per l’andamento delle entrate tributarie, considerata l’assenza di particolari scadenze o di versamenti di importo rilevante».

Per quanto riguarda le imposte dirette si registra un gettito complessivamente pari a 36.518 milioni di euro in calo dell’1,5% (-571 milioni di euro), rispetto agli stessi mesi dello scorso anno. L’Irpef rimane complessivamente stabile (+0,1%, corrispondente a 42 milioni di euro). Il risultato riflette l’incremento del gettito delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore pubblico (+1,2%) mentre e’ in flessione il gettito delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore privato (-0,8%), dei lavoratori autonomi (-4,0%) e dei versamenti in autoliquidazione (-3,9%). L’Ires mostra un aumento dell’1,7% (+14 milioni di euro). Tra le altre imposte dirette, si osserva una diminuzione del 20,5% (-303 milioni di euro) del gettito dell’imposta sostitutiva su interessi e altri redditi di capitale dovuta all’incremento di 10 punti percentuali dell’acconto versato nel mese di ottobre 2013. L’imposta sostitutiva sul risparmio gestito e amministrato cala del 25,3% (-275 milioni di euro) anche per effetto dell’introduzione dell’acconto, versato lo scorso dicembre, per la componente del risparmio amministrato, oltre che per una contrazione delle attività di investimento in strumenti finanziari, indotta dalla crisi congiunturale. Positiva invece la variazione del gettito derivante dalle ritenute sugli utili distribuiti dalle persone giuridiche pari al 26% (+26 milioni di euro) e dall’imposta sostitutiva sul valore dell’attivo dei fondi pensione del 6,5% (+35 milioni di euro). Le imposte indirette registrano un gettito pari a 25.266 milioni di euro con un incremento del 5,5% (+1.306 milioni di euro), rispetto agli stessi mesi dello scorso anno, sicuramente da ascrivere ad un maggior costo finale al consumo di beni primari come carburanti ed altri , per i quali è scattato l’aumento dell’aliquota Iva, a carico dell’utilizzatore finale, dal 4 al 10% (più del doppio, insomma). Tra le altre imposte indirette si segnala l’incremento del gettito dell’imposta di fabbricazione sugli oli minerali pari al 17,4% (+503 milioni di euro) per effetto dell’abolizione della riserva destinata alle regioni a statuto ordinario, che dal mese di dicembre viene contabilizzata tra le imposte erariali. L’imposta di consumo sul gas metano mostra una flessione del 2,7% (-18 milioni di euro). Le entrate relative ai giochi presentano, nel complesso, una flessione dell’1,5% (-30 milioni di euro). Le entrate tributarie derivanti dall’attività di accertamento e controllo crescono del 5,2% (+50 milioni di euro).

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